23 Mar 2022 | 18:00
I SOLISTI AQUILANI
ALESSANDRO CARBONARE, clarinetto
NORA ROMANOFF – SCHWARZBERG, viola
FRANCESCO ANTONIONI, Ballata, for 8 strings
FRANCESCO ANTONIONI, Lights after the thaw
GEORGE GERSHWIN, Lady be good
Nata a New York e cresciuta a Vienna, Nora Romanoff-Schwarzberg porta avanti la tradizione musicale della sua famiglia nella quarta generazione. Ha studiato al Conservatorio di Maastricht e all’Università di Musica e Arti dello spettacolo di Vienna, dove ha completato i suoi studi in viola da concerto e musica da camera per archi. Tra i suoi insegnanti il Prof. Thomas Kakuska (ex Alban Berg Quartet), il Prof. Michael Kugel, il Prof. Ilse Wincor, il Prof. Johannes Meissl e come mentori la Prof. Isidora Romanoff-Schwarzberg, il Prof. Hatto Beyerle e Yuri Bashmet. Come solista e camerista si è esibita in prestigiose case e festival come il Wiener Musikverein e il Wiener Konzerthaus, la Salle Pleyel di Parigi, DeSingel Antwerp, il Progetto Martha Argerich di Lugano, la Primavera di Heidelberg, Sommets Musicaux de Gstaad e il Festival di Salisburgo. I suoi partner di musica da camera includono Martha Argerich, Mischa Maisky, Lily Maisky, Renaud Capucon, Gabriela Montero e molti altri. In qualità di docente, è ospite regolare di masterclass di rilievo internazionale in Europa, Stati Uniti e Asia, anche presso istituzioni come il Royal College of Music di Londra e la Barratt Due Academy di Olso. Tra il 2014 e il 2018 ha insegnato viola e musica da camera presso la scuola internazionale AMADEUS di Vienna. È fondatrice e direttrice artistica del festival PODIUM Mödling, che fa parte della rete internazionale dei festival PODIUM e si dedica all’innovazione dei contenuti dei concerti. Il PODIUM Mödling ha ricevuto nel 2018 il Premio della cultura della Bassa Austria nella categoria musica. La sua discografia comprende pubblicazioni con le etichette Gramola, NAXOS, Warner Classics (ex EMI) e AVI Music. Molte delle registrazioni dal vivo di Progetto Martha Argerich hanno ricevuto nomination ai Grammy.
Nato da una famiglia di musicisti, Francesco Antonioni si è diplomato in pianoforte e composizione con il massimo dei voti, perfezionandosi con Azio Corghi presso l’Accademia Nazionale di Santa Cecilia di Roma. In seguito, insignito di una borsa di studio (Queen Elisabeth the Queen Mother), ha studiato con Julian Anderson presso il Royal College of Music di Londra.
La sua musica è stata eseguita da interpreti di grande rilievo ed è stata spesso trasmessa per radio e in televisione, in Europa e in America. Ha ricevuto commissioni da prestigiose istituzioni musicali e dai suoi mentori, George Benjamin e Hans Werner Henze, del quale è stato assistente per tre anni. Nella sua carriera ha collaborato con direttori ed interpreti internazionali, fra cui Vladimir Ashkenazy, Pascal Rophé, Jonathan Webb, Lü Jia, David Alan Miller, Sian Edwards, Bruno Canino, Andrea Bacchetti, Cristina Zavalloni, Mario Caroli, e con importanti orchestre sinfoniche ed ensemble, come l’ Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia, Orchestra Sinfonica nazionale della RAI di Torino, orchestra dei Pomeriggi musicali di Milano, Orchestra Regionale della Toscana, Albany Symphony Orchestra (USA), Smith Quartet (Londra), Freon Ensemble (Roma), Sentieri Selvaggi (Milano), Quartetto Klimt (Firenze), OrchestrUtopica (Lisbona), Ensemble Modern (Francoforte), Birmingham Contemporary Music Group (UK).
La sua musica riflette l’ampiezza dei suoi interessi culturali, cercando una sintesi di varie tendenze artistiche contemporanee all’interno di forme derivate dalla tradizione classica. Segnalandosi per originalità e indipendenza, ha scritto musiche di diversi generi, per diverse occasioni, eseguite nei più importanti teatri, festival e stagioni concertistiche, e trasmesse frequentemente per radio e televisione, in Europa e in America. Ha composto musiche per alcune trasmissioni televisive, documentari RAI e per una mostra fotografica di Gabriele Basilico.
Vincitore di alcuni premi internazionali, ha ottenuto nel 2009 una borsa di studio Fulbright per trascorrere un periodo di ricerca e studio negli Stati Uniti, come visiting scholar presso la Cornell University. Ha insegnato inoltre alla Dartington International Summer School.
Francesco Antonioni vive a Roma e insegna composizione presso il Conservatorio di Musica di Firenze.
Nato a Milano, Giuliano Carella si è formato nei Conservatori di Milano e Padova e perfezionato all’Accademia Chigiana di Siena con Franco Ferrara. Direttore Artistico e Musicale de I Solisti Veneti, ha ricoperto importanti ruoli istituzionali, tra cui Direttore Musicale dell’Opéra de Toulon e Primo Direttore Ospite dell’Arena di Verona. Nel corso della sua carriera ha diretto nei teatri più prestigiosi del mondo — dalla Wiener Staatsoper al Teatro Colón di Buenos Aires, passando per La Scala e la Fenice — e alla guida di rinomate orchestre sinfoniche internazionali come la Philharmonia e la London Philharmonic. Vanta una ricca discografia dedicata al repertorio operistico e verdiano.
Fondata nel 1959 a Padova da Claudio Scimone, l’Orchestra de I Solisti Veneti si è affermata come una delle compagini da camera più celebri al mondo. Autentici ambasciatori della cultura musicale italiana, hanno tenuto oltre 6.000 concerti in più di 90 nazioni, esibendosi nei più prestigiosi templi della musica — dal Festival di Salisburgo (ospiti in oltre 30 edizioni) alla Carnegie Hall di New York. Sotto la guida del Direttore Artistico e Musicale Giuliano Carella, l’ensemble continua a perpetuare l’eredità estetica del fondatore, unendo l’eccellenza esecutiva alla promozione dei giovani talenti e alla divulgazione del grande patrimonio classico.