I Solisti Aquilani con Maurizio Baglini e Carlo Guaitoli

Mozart e Saint-Saens in programma

Artisti

I SOLISTI AQUILANI

MAURIZIO BAGLINI, pianoforte

CARLO GUAITOLI, pianoforte

 

 


Brani

WOLFGANG AMADEUS MOZART, Concerto per due pianoforti e orchestra K365

CAMILLE SAINT-SAËNS, Il Carnevale degli animali


Altre informazioni

Pianista visionario, con il gusto per le sfide musicali, Maurizio Baglini ha un’intensa carriera concertistica internazionale. Vincitore a 24 anni del “World Music Piano Master” di Montecarlo, si esibisce regolarmente all’Accademia Nazionale di Santa Cecilia, al Teatro alla Scala di Milano, al Teatro San Carlo di Napoli, alla Salle Gaveau di Parigi, al Kennedy Center di Washington ed è ospite di prestigiosi festival, tra cui La Roque d’Anthéron, Yokohama Piano Festival, Australian Chamber Music Festival, “Festival Pianistico Internazionale di Bergamo e Brescia.
Ha suonato come solista con importanti compagini tra cui l’Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai, la Gustav Mahler Jugendorchester, l’Orchestre Philharmonique de Monaco, la New Japan Philharmonic Orchestra, l’Orchestra del Maggio Musicale Fiorentino, e con direttori quali Luciano Acocella, Francesco Angelico, Marco Angius, John Axelrod, Antonello Allemandi, Umberto Benedetti Michelangeli, Giampaolo Bisanti, Filippo Maria Bressan, Marcello Bufalini, Massimiliano Caldi, Tito Ceccherini, Daniel Cohen, Howard Griffiths, Armin Jordan, Seikyo Kim, Emanuel Krivine, Antonello Manacorda, Karl Martin, Donato Renzetti, Corrado Rovaris, Ola Rudner, Daniele Rustioni e Maximiano Valdes, Tobias Woegerer. È il solista dedicatario di Tre Quadri, Concerto per pianoforte e orchestra di Francesco Filidei, che ha eseguito in prima assoluta con l’OSN Rai diretta da Tito Ceccherini in streaming su Rai Cultura, Rai Radio 3, EuroRadio e in onda su Rai5 a novembre 2020.
Accolta da ottime recensioni, la sua produzione discografica per Decca/Universal comprende musiche per tastiera di Liszt, Brahms, Schubert, Domenico Scarlatti e Mussorgsky e la collana Live at Amiata Piano Festival. Baglini sta inoltre realizzando l’integrale pianistica di Schumann e i primi 5 cd sinora disponibili sono già considerati un punto di riferimento interpretativo.
È tra i pochi virtuosi al mondo a eseguire la “Nona Sinfonia” di Beethoven nella trascendentale trascrizione pianistica di Liszt. Dal 2008 a oggi è stato invitato a cimentarsi dal vivo in questo vertiginoso capolavoro su molti prestigiosi palcoscenici – in città tra cui Roma, Milano, Cremona, Parigi, Monaco, Tel Aviv, Beirut, Rio de Janeiro – e nel 2020 ha superato la cifra record di cento esecuzioni.
Ha dato vita all’innovativo progetto “Web Piano” nel quale le sue interpretazioni dal vivo – dal Carnaval di Schumann ai Quadri di un’esposizione di Mussorgsky o Images di Debussy – sono accompagnate dalle videoproiezioni dell’artista Giuseppe Andrea L’Abbate (La Roque d’Anthéron, Lisztomanias, Châteauroux, Emilia Romagna Festival).
Appassionato anche del repertorio cameristico, ha condiviso il palco con Kristóf Baráti, Enrico Bronzi, Gautier Capuçon, Renaud Capuçon, Cinzia Forte, Corrado Giuffredi, Andrea Griminelli, Gabriele Pieranunzi, Roberto Prosseda, Massimo Quarta, il Quartetto della Scala e altri illustri colleghi. Dal 2006 forma un duo stabile con la violoncellista Silvia Chiesa, con la quale ha all’attivo oltre 250 concerti in tutto il mondo.
È il direttore artistico dell’Amiata Piano Festival, la rassegna musicale internazionale che ha fondato nel 2005 e che dal 2015 si svolge al Forum Bertarelli di Poggi del Sasso (Grosseto, Toscana). Dal 2013 è consulente artistico per la musica e la danza del Teatro Comunale “Verdi” di Pordenone che in questi anni ha realizzato concerti esclusivi per l’Italia, ha dato vita a una collana editoriale in collaborazione con Ets ed è diventato il principale partner della Gustav Mahler Jugendorchester nei suoi tour europei. Nel 2019 è stato nominato Socio Onorario dell’Aiarp, l’Associazione Italiana Accordatori e Riparatori di Pianoforti «per gli alti meriti e gli importanti contributi artistici che la sua attività ha portato alla causa del pianoforte».
Suona un grancoda Fazioli.

 

Carlo Guaitoli si è formato alle scuole pianistiche di Loretta Turci e Sergio Perticaroli, intraprentendo un’intensa attività concertistica in seguito alle affermazioni ai concorsi Casagrande di Terni  (1994), IMC of Japan di Tokyo (1995), Busoni di Bolzano (1997), Rubinstein di Tel Aviv (1998), Unisa di Pretoria  (2000).Si è esibito nei più importanti centri europei (Società dei Concerti, Teatro degli Arcimboldi e Auditorium di Milano, IUC e Accademia Nazionale di Santa Cecilia di Roma, Teatro Valli di Reggio Emilia, Teatro Regio di Parma, Festival Pianistico di Brescia e Bergamo, Teatro Massimo e Politeama di Palermo, Teatro Bellini di Catania, Teatro Ponchielli di Cremona, Barbican di Londra, Klavierfestival della Ruhr, Wiener Saal di Salisburgo, Teatro Palau di Barcellona, Teatro Real di Madrid) in Giappone (Kioi Hall, Tokyo Metropolitan Hall…), Cina, Nord America, Medio Oriente, Sud Africa, suonando come solista con prestigiose orchestre, tra cui Israel Philharmonic e Israel Chamber Orchestra, Concertgebouw Chamber Orchestra,  Tokyo Symphony Orchestra, Osaka Century Orchestra, Johannesburg Philharmonic Orchestra, Cape Town Philharmonic Orchestra, Edmonton Symphony Orchestra, Filarmonica di Stoccarda, Filarmonica Toscanini, Orchestra Sinfonica Siciliana, Orchestra Sinfonica Abruzzese, Orchestra di Padova e del Veneto. Al Festival Pianistico di Brescia e Bergamo ha presentato in prima esecuzione assoluta la Seconda Sonata di Carlo Boccadoro a lui dedicata. Musicista eclettico, animato da un’innata passione per i diversi linguaggi contemporanei, ha collaborato nel corso degli anni con artisti di diversa estrazione, tra cui Tamas Vasary, Alexander Kniazev, il Quartetto d’archi della Scala, il Quintetto Bibiena, Wim Mertens, Antony Hegarty, Asaf Avidan, Enrico Pieranunzi, Enrico Intra, Carlo Boccadoro, Simone Rubino. Ha registrato per Sony Music, EMI, Universal Music. Per Brilliant Classics è stato pubblicato un CD nel quale interpreta il Magnificat per pianoforte e orchestra di Cristian Carrara con l’ Orchestre Symphonique et Lyrique de Nancy. Diverse sue interpretazioni sono incluse nei film Perduto Amor e Musikanten di Franco Battiato e il suo pianoforte è protagonista nella colonna sonora del film Padri e Figlie di Gabriele Muccino con le musiche di Paolo Buonvino. Al 1993 risale il lungo sodalizio con Franco Battiato; al suo fianco appare fino ad oggi nelle più importanti produzioni discografiche e concertistiche in veste di pianista e direttore d’orchestra alla guida di prestigiose orchestre come la Royal Philharmonic Orchestra e l’English Chamber Orchestra. E’ docente di pianoforte all’ I.S.S.M. G. Briccialdi di Terni e ha tenuto masterclasses in Giappone per la Showa University, negli USA per la Juilliard School e la New York University, in Corea del Sud per la Kyungsung University di Busan, in Canada, Cina e Sud Africa. E’ direttore artistico del Teatro Comunale di Carpi e del Concorso Internazionale Pianistico Alessandro Casagrande di Terni.

 


Dove e quando

25 Febbraio 2022 - 18:00
L'Aquila - Auditorium "Shigeru Ban" del Conservatorio di Musica