08 Ago 2025 | 18:00
I SOLISTI AQUILANI
MARIO BRUNELLO violoncello
Robert Schumann (1810 – 1856)
Concerto per violoncello e orchestra in la minore op. 129 (versione per orch. d’archi)
Pëtr Il’ič Čajkovskij (1840 – 1893)
Serenata per archi in do maggiore op. 48
Informazioni utili
Il biglietto unico al costo di 25 euro include un’escursione guidata, la partecipazione al concerto e la degustazione di prodotti locali.
Per l’acquisto dei biglietti, visitare il sito: https://www.ciaotickets.com/
Per maggiori informazioni contattare l’associazione I Solisti Aquilani:
Non perdete l’occasione di vivere un’esperienza unica, dove la cultura si fonde con la natura in un abbraccio indimenticabile!
Di seguito il programma dettagliato:
Grancia Santa Maria del Monte – Campo Imperatore, Santo Stefano di Sessanio (L’Aquila)
Partenza alle 16 dal Parcheggio del Lago Racollo. Concerto alle 18.
Solista, direttore, musicista da camera e di recente pioniere di nuove sonorità con il suo violoncello piccolo, Mario Brunello è stato il primo europeo a vincere il Concorso Čajkovskij a Mosca nel 1986. Ha collaborato con i più importanti direttori d’orchestra quali Pappano, Gergiev, Chung, Temirkanov, Mehta, Koopman, Muti, Gatti, Ozawa, Chailly e Claudio Abbado. Nell’arco della sua lunga carriera si è esibito con le più prestigiose orchestre del mondo, tra cui London Symphony, London Philharmonic Orchestra, Philadelphia Orchestra, San Francisco Symphony, NHK Tokyo, Accademia Nazionale di Santa Cecilia, Orchestre Philharmonique de Radio France, Filarmonica della Scala e Münchner Philharmoniker. Brunello suona un prezioso Maggini dei primi del Seicento, al quale ha affiancato negli ultimi anni il violoncello piccolo a quattro corde. Questo strumento, molto usato in epoca barocca, è costruito nella tipica accordatura violinistica (mi, la, re, sol), ma un’ottava più bassa, mantenendo quindi la profondità e le sfumature più scure tipiche del violoncello. Queste peculiarità hanno spinto Brunello a esplorare i capolavori per violino di Bach, Vivaldi, Tartini e contemporanei. L’integrale delle Sonate e Partite di Bach al violoncello piccolo è stata la sua prima incisione per Arcana, nel 2019, e ha ricevuto il plauso della critica internazionale. Diverse esecuzioni del ciclo completo dei capolavori bachiani sono in programma nelle prossime stagioni in Italia e in Europa. Un secondo album, intitolato Sonar in Ottava e pubblicato nel 2020, è stato accolto con unanime entusiasmo da pubblico e critica (Best Concert Recording 2020 da «BBC Music Magazine»). In questa incisione Mario Brunello e Giuliano Carmignola rivisitano i Doppi Concerti di Bach e Vivaldi con una nuova sonorità per violino e violoncello piccolo. Le potenzialità del violoncello piccolo vengono esplorate appieno nel terzo disco dedicato a Giuseppe Tartini per il 250° anniversario dalla sua morte. L’album, premiato con il Diapason d’Or, comprende Sonate e Concerti di Vandini, Meneghini e Tartini con l’Accademia dell’Annunciata. L’album con le Sei Suonate a cembalo certato e violoncello piccolo solo di Bach arricchisce la trilogia Brunello Bach Series per Arcana/Outhere, completata nel 2023 con l’ultimo cd intitolato Bach transcriptions. Dalla stretta collaborazione con la Kremerata Baltica e Gidon Kremer sono nate due registrazioni d’eccezione: The Protecting Veil di Tavener e Searching for Ludwig, che vede due quartetti di Beethoven nella versione per orchestra d’archi dividersi la scena con brani contemporanei d’ispirazione beethoveniana di Léo Ferré e Giovanni Sollima. Mario Brunello è direttore artistico dei Festival Arte Sella e Suoni delle Dolomiti. Dal 2020 è direttore artistico del Festival di Stresa
Nato a Milano, Giuliano Carella si è formato nei Conservatori di Milano e Padova e perfezionato all’Accademia Chigiana di Siena con Franco Ferrara. Direttore Artistico e Musicale de I Solisti Veneti, ha ricoperto importanti ruoli istituzionali, tra cui Direttore Musicale dell’Opéra de Toulon e Primo Direttore Ospite dell’Arena di Verona. Nel corso della sua carriera ha diretto nei teatri più prestigiosi del mondo — dalla Wiener Staatsoper al Teatro Colón di Buenos Aires, passando per La Scala e la Fenice — e alla guida di rinomate orchestre sinfoniche internazionali come la Philharmonia e la London Philharmonic. Vanta una ricca discografia dedicata al repertorio operistico e verdiano.
Fondata nel 1959 a Padova da Claudio Scimone, l’Orchestra de I Solisti Veneti si è affermata come una delle compagini da camera più celebri al mondo. Autentici ambasciatori della cultura musicale italiana, hanno tenuto oltre 6.000 concerti in più di 90 nazioni, esibendosi nei più prestigiosi templi della musica — dal Festival di Salisburgo (ospiti in oltre 30 edizioni) alla Carnegie Hall di New York. Sotto la guida del Direttore Artistico e Musicale Giuliano Carella, l’ensemble continua a perpetuare l’eredità estetica del fondatore, unendo l’eccellenza esecutiva alla promozione dei giovani talenti e alla divulgazione del grande patrimonio classico.