19 Dic 2024 | 18:00
I SOLISTI AQUILANI
Antonio Vivaldi (1678 – 1741) L’estro armonico op. 3
Concerto n.7 in fa maggiore RV 567 per quattro violini RV 567
(solisti Ilaria Cusano, Daniela Marinucci, Davide Moro, Hinako Kawasaki, Simone De Sena)
Concerto n.8 in la minore per due violini RV 522
(solisti Federico Cardilli, Azusa Onishi, Giulio Ferretti)
Concerto n.9 in re maggiore per violino RV 230
(solista Daniele Orlando)
Concerto n.10 in si minore per quattro violini RV 580
(solisti Azusa Onishi, Federico Cardilli, Daniela Marinucci, Ilaria Cusano, Giulio Ferretti)
Concerto n. 11 in re minore per due violini e violoncello RV 565
(solisti Davide Moro, Paolo Martino Delmarco, Simone De Sena)
Concerto n.12 in mi maggiore per violino RV 265
(solista Daniele Orlando)
I Solisti Aquilani si costituiscono nel 1968 sotto la guida di Vittorio Antonellini. Il loro repertorio va dalla musica barocca alla musica contemporanea. Hanno tenuto tournée in tutto il mondo, dall’Africa all’America, dall’Europa al Medio ed Estremo Oriente, ospiti delle più prestigiose istituzioni musicali e sale da concerto (Philharmonie di Berlino, Teatro alla Scala di Milano, Musikverein di Vienna, Salle Gaveau di Parigi, Wigmore Hall di Londra, Teatro Real di Madrid, Carnegie Hall di New York, Teatro Coliseo di Buenos Aires, Festival di Berna, Festival di Bratislava, Festival di Lubiana, Biennale di Venezia, Festival di Stresa, ecc.). Importanti le collaborazioni con grandi artisti quali Maurice André, Felix Ayo, Paul Badura Skoda, Hermann Baumann, Michele Campanella, Severino Gazzelloni, Jean Pierre Rampal, Angela Hewitt, Krzysztof Penderecki, Massimo Mercelli, Salvatore Accardo, Luis Bacalov, Andrea Griminelli, Giovanni Sollima, Mischa Maisky, Vladimir Ashkenazy, Mario Brunello, Shlomo Mintz, Richard Galliano, Gerard Korsten, Manuel Barrueco, Marco Rizzi, Andrea Lucchesini, Giuliano Carmignola, Peter Eötvös, John Malkovich. Hanno tenuto più volte concerti al Palazzo del Quirinale – in diretta televisiva su RAI UNO e su RADIO 3 RAI – in occasione della Festa della Repubblica e di visite di Capi di Stato esteri, alla presenza del Presidente della Repubblica e delle più alte cariche dello Stato. Nel 2019 hanno presentato a Bruxelles, nella sede del Parlamento Europeo, e a Roma, a Palazzo Montecitorio, il progetto “Una nuova stagione”, un manifesto a difesa della natura attraverso una interpretazione in chiave ambientalista delle Quattro Stagioni di Antonio Vivaldi.
Nel corso degli anni hanno eseguito “prime assolute” di importanti compositori italiani, tra quali Alessandro Solbiati, Ennio Morricone, Marco Tutino, Marcello Panni, Fabio Vacchi, Ivan Fedele, Nicola Campogrande, Silvia Colasanti, Carlo Boccadoro, Fabio Massimo Capogrosso, Carlo Galante, Roberta Vacca, Mauro Cardi, Francesco Antonioni, Gianvincenzo Cresta.
Dal 2013 la direzione artistica è affidata a Maurizio Cocciolito. Daniele Orlando è il violino di spalla.
Nato a Milano, Giuliano Carella si è formato nei Conservatori di Milano e Padova e perfezionato all’Accademia Chigiana di Siena con Franco Ferrara. Direttore Artistico e Musicale de I Solisti Veneti, ha ricoperto importanti ruoli istituzionali, tra cui Direttore Musicale dell’Opéra de Toulon e Primo Direttore Ospite dell’Arena di Verona. Nel corso della sua carriera ha diretto nei teatri più prestigiosi del mondo — dalla Wiener Staatsoper al Teatro Colón di Buenos Aires, passando per La Scala e la Fenice — e alla guida di rinomate orchestre sinfoniche internazionali come la Philharmonia e la London Philharmonic. Vanta una ricca discografia dedicata al repertorio operistico e verdiano.
Fondata nel 1959 a Padova da Claudio Scimone, l’Orchestra de I Solisti Veneti si è affermata come una delle compagini da camera più celebri al mondo. Autentici ambasciatori della cultura musicale italiana, hanno tenuto oltre 6.000 concerti in più di 90 nazioni, esibendosi nei più prestigiosi templi della musica — dal Festival di Salisburgo (ospiti in oltre 30 edizioni) alla Carnegie Hall di New York. Sotto la guida del Direttore Artistico e Musicale Giuliano Carella, l’ensemble continua a perpetuare l’eredità estetica del fondatore, unendo l’eccellenza esecutiva alla promozione dei giovani talenti e alla divulgazione del grande patrimonio classico.