I Solisti Aquilani diretti da Aldo Sisillo
06 Febbraio 2026 18:00L'Aquila, Auditorium del Parco
Dove e quando
- 06 Febbraio 2026 18:00
- L'Aquila, Auditorium del Parco
all’Aquila per Musica per la Città 2025/2026
Artisti
I SOLISTI AQUILANI
ALDO SISILLO direttore
Brani
Sinfonie nordiche e nuove armonie
Alessandra Ravera (1977) Sentiero della Memoria per orchestra d’archi (prima esecuzione assoluta. Brano commissionato dai Solisti Aquilani)
Edvard Grieg (1843 – 1907) Holberg suite
Ermanno Wolf – Ferrari (1876 – 1948) Serenata per archi
Altre informazioni
Aldo Sisillo è un direttore d’orchestra con una solida formazione musicale, completata con il massimo dei voti all’Università di Bologna. Ha affinato le sue abilità studiando con maestri di fama internazionale comeMassimo de Bernart, Vladimir Delman e Gianluigi Gelmetti. La sua carriera è stata un susseguirsi di importanti collaborazioni in tutto il mondo. Ha diretto un vasto numero di orchestre sinfoniche in Europa, Asia e Stati Uniti, tra cui laHaydn di Bolzano, laScarlatti della RAI, laNurnberger Simphonikere laNew Haven Symphony Orchestra. È un punto di riferimento anche nel mondo dell’opera, dove ha guidato produzioni in teatri prestigiosi come ilTeatro Comunale di Bologna, ilTeatro dell’Opera di Romae laFlorida Grand Opera di Miami. Particolarmente degne di nota sono la prima esecuzione di‘Natura viva’per il Maggio Musicale Fiorentino, l’inaugurazione della stagione del Florida Grand Opera con‘Traviata’e la direzione del‘Requiem’di Verdi per l’anniversario di Luciano Pavarotti. Nel 2018, la sua esecuzione delloStabat Matera Santiago del Cile è stata premiata come miglior concerto sinfonico dell’anno. Oltre all’attività di interprete, si dedica con passione alladirezione artistica. Ha fondato l’Orchestra Sinfonica Giovanile dell’Emilia Romagnaed è statoSegretario Artisticodel Teatro Comunale di Bologna. E’stato Direttore Artistico del Festival delle Nazioni di Città di Castelloe ricopre attualmente il ruolo diDirettore e Direttore Artistico della Fondazione Teatro Comunale di Modena. La sua versatilità lo ha portato a esplorare anche il mondo della musica contemporanea, della composizione per il teatro e a partecipare in giurie di concorsi internazionali, come quello diGinevrae diStresa. Ha inoltre realizzato cicli di trasmissioni radiofoniche per la RAI.
Sentiero della Memoria
per orchestra d’archi
La serenata è per sua natura un canto d’amore; in questo brano si fa ponte verso un altro tempo, un altro luogo.
Questo lavoro è dedicato a coloro che se ne sono andati. È un’invocazione che si fa musica e che raccoglie in sé il peso delle assenze e la leggerezza dei momenti vissuti.
Sentiero della Memoria non è un lamento per ciò che è perduto, ma un’esplorazione, a tratti malinconica, a tratti luminosa, dei sentieri che il ricordo traccia nel cuore.
Un pellegrinaggio interiore, dove ogni nota è un passo su una via non sempre facile, eppure molto preziosa.
Questi pensieri hanno guidato la scelta e il modo di trattare il materiale musicale.
La composizione si articola in diversi episodi; alcuni aspetti di essi subiscono diverse trasformazioni, quasi a voler esprimere la mutevolezza del ricordo e la sua capacità di arricchirsi di nuove sfumature man mano che il tempo scorre, sono lampi di vita che sembrano appartenere a un’altra realtà, ma che, per un attimo, possiamo rivivere.
Altri elementi rimangono sostanzialmente invariati, si ripetono, chiaramente riconoscibili, come omaggio alla presenza terrena della persona, al suo essere stata, ai suoi tratti indelebili che non cedono al tempo.
È l’incrollabile, profonda verità di un legame che, pur non essendo più visibile, non cessa di esistere.
Non è necessario capire ogni passaggio, ogni variazione, basta percorrere attraverso la musica quel sentiero della memoria che unisce i mondi, che custodisce i volti, le voci e le storie di chi continua a vivere in noi.
Forse proprio l’assenza è in grado di amplificare le emozioni spogliandole dai costrutti del pensiero per manifestarle con la piena potenza del loro significato più profondo.
