29 Nov 2021 | 18:00
I SOLISTI AQUILANI QUARTETTO
Rocco Roggia, violino
Daniela Marinucci, violino
Margherita Di Giovanni, viola
Simone De Sena, violoncello
ANDREA BACCHETTI, pianoforte
JOHANN SEBASTIAN BACH, Preludi e fughe n. 9, 14 e 15 dal “Clavicembalo ben temperato” (Vol. II)
LORENZO PEROSI, Quintetto n. 4 per pianoforte e quartetto d’archi
ANTONIN DVORAK, Quintetto per pianoforte e archi n. 2 op.81
in collaborazione con il “Perosi Festival” di Tortona
Nato nel 1977, ancora giovanissimo Andrea Bacchetti ha raccolto i consigli di Karajan, Magaloff, Berio, Horszowski, Siciliani. Debutta a 11 anni a Milano nella Sala Verdi con i Solisti Veneti diretti da C. Scimone.
Da allora suona più volte in Festival Internazionali – Lucerna, Salisburgo, Belgrado, Santander, Tolosa (Piano aux Jacobins), Lugano, Sapporo, Brescia e Bergamo, Bologna, La Roque d’Anteron (Radio France), Milano (MI.TO), La Coruña (Festival Mozart), Bruxelles (Hulencourt Festival) Pesaro, Cervo, San Pietroburgo (Palaces Festival), Bellinzona, Ravenna, Ravello, Santiago de Compostela (cicle de Piano A. Brage), Varsavia (Beethoven Festival), Parigi (La Serre d’Auteil), Bad Worishofen, Spoleto, Husum, Murten Classics Città del Guatemala (Bravissimo Festival) – e presso prestigiosi centri musicali – Konzerthaus (Berlino); Salle Pleyel, Salle Gaveau ciclo piano 4 (Parigi); Rudolfinum Dvorak Hall (Praga); Teatro Coliseo (Buenos Aires); Rachmaninoff Saal per la Moscow State Philharmonic Society (Mosca); Arts Center, Kuhmo e Lotte Concert Hall (Seoul); Auditorium Nacional de España (ciclo di Scherzo e CNDM), Teatro Real, Fundación March (Madrid); Fundação Gulbenkian (Lisbona); Hamarikyu Asahi Hall, Toppan Hall e Musashino Concert Hall, Bunka Kaikan (Tokyo); De Warande (Anversa); Sociedad Filarmonica (Lima); Mozarteum Brasileiro e Cultura Artistica (São Paulo); Parco della Musica (Roma); Zentrum Paul Klee (Berna); Casa della Musica (Quito); Gewandthaus (Lipsia).
In Italia è ospite delle maggiori orchestre ed enti lirici, e di tutte le più importanti associazioni concertistiche. All’estero ha lavorato con numerose orchestre – Lucerne Festival Strings, Camerata Salzburg e Salzburg Chamber Soloists, RTVE Madrid, Sinfónica de Asturia, Oviedo, OSCYL, Valladolid; ORF, Vienna, MDR Lipsia, Kyoto Simphony Orchestra, Sinfonica di Tenerife, SWKO Pforzheim, Filarmonica della Scala, OSI Lugano, Sinfonica del Estado de Mexico, RTL Lubiana, Cappella Istropolitana, Bratislava, Russian Chamber Philarmonic St. Petersburg, Dubrovnik Symphony Orchestra, Philarmonique de Nice et de Cannes, Prague Chamber Orchestra, ORF Vienna, Philarmonie der Nationen, Amburgo, Enesco Philarmonic di Bucarest, e con direttori come Bellugi, Guidarini, Venzago, Luisi, Zedda, Manacorda, Panni, Petitgirard, Burybayev, Pehlivanian, Grazioli, Sanguineti, Toyama, Urbansky, Gullberg Jensen, Nanut, Lü-Ja, Justus Frantz, Baungartner, Valdes, Renes, Goldstein, Bender, Bisanti, Ceccato – solo per citarne alcuni.
Incide per Sony Classical e fra la sua ampia discografia sono da ricordare il SACD con le sonate di Cherubini (Penguin Guide UK Rosette 2010) e “The Scarlatti Restored Manuscript” (RCA Red Seal) vincitore dell’ICMA 2014 nella categoria “Baroque Instrumental”. Di Bach le “Invenzioni e Sinfonie” (CD del mese, settembre 2009, “BBC Music Magazine”), “The Italian Bach” (CD del mese, maggio 2014, “Record Geijutsu”) e “Keyboard Concertos BWV 1052 – 1058” con l’Orchestra Nazionale della RAI (CD del mese, maggio 2016 “Musica”).
Si dedica con passione alla musica da camera; proficue le collaborazioni con partner come R. Filippini, Prazak Quartet, Maxence Larrieu, Quartetto d’Archi e Strumentisti della Scala, Quartetto di Cremona, Quatour Ysaye, Sestetto Stradivari dell’Accademia di Santa Cecilia, Antonella Ruggero. Compositori come Vacchi, Boccadoro, Del Corno – fra gli altri – gli hanno dedicato brani.
Nelle ultime stagioni ha tenuto concerti in Giappone, Spagna, Messico, Cuba, Corea, Svizzera, Polonia, Lussemburgo, Belgio, Russia e in quella in corso sono previste tournèe in Sud America, Egitto e Cina, oltre che concerti con l’Orchestra Haydn di Bolzano.
Nato a Milano, Giuliano Carella si è formato nei Conservatori di Milano e Padova e perfezionato all’Accademia Chigiana di Siena con Franco Ferrara. Direttore Artistico e Musicale de I Solisti Veneti, ha ricoperto importanti ruoli istituzionali, tra cui Direttore Musicale dell’Opéra de Toulon e Primo Direttore Ospite dell’Arena di Verona. Nel corso della sua carriera ha diretto nei teatri più prestigiosi del mondo — dalla Wiener Staatsoper al Teatro Colón di Buenos Aires, passando per La Scala e la Fenice — e alla guida di rinomate orchestre sinfoniche internazionali come la Philharmonia e la London Philharmonic. Vanta una ricca discografia dedicata al repertorio operistico e verdiano.
Fondata nel 1959 a Padova da Claudio Scimone, l’Orchestra de I Solisti Veneti si è affermata come una delle compagini da camera più celebri al mondo. Autentici ambasciatori della cultura musicale italiana, hanno tenuto oltre 6.000 concerti in più di 90 nazioni, esibendosi nei più prestigiosi templi della musica — dal Festival di Salisburgo (ospiti in oltre 30 edizioni) alla Carnegie Hall di New York. Sotto la guida del Direttore Artistico e Musicale Giuliano Carella, l’ensemble continua a perpetuare l’eredità estetica del fondatore, unendo l’eccellenza esecutiva alla promozione dei giovani talenti e alla divulgazione del grande patrimonio classico.