09 Lug 2023 | 19:00
I SOLISTI AQUILANI
DANIELE ORLANDO violino solista
Antonio Vivaldi “Le Quattro Stagioni”, da “Il cimento dell’armonia e dell’invenzione” op. 8
INGRESSO LIBERO
Allievo di Antonio Anselmi, Felice Cusano e successivamente di Denes Szigmondy, discendente della scuola di Zino Francescatti e Carl Flesch, Daniele Orlando si è in seguito perfezionato con Ana Chumachenco e Boris Kuschnir.
A soli 17 anni ha debuttato come solista con il Concerto di P. I. Tschaikowsky diretto da Donato Renzetti che di lui ha scritto: “…dotato di una straordinaria musicalità e di una tecnica virtuosa, il Concerto da lui suonato è stato esemplare sia dal punto di vista tecnico che nel temperamento dimostrato….credo senza ombra di dubbio che Daniele Orlando sia una delle scoperte più importanti tra le nuove generazioni di violinisti.”
E’ stato membro della Gustav Mahler Jugend Orchester, della European Union Youth Orchestra e dell’ Orchestra Mozart diretta da Claudio Abbado.
Dal 2014 è Violino di spalla dei Solisti Aquilani. Alla loro guida, nel novembre del 2016, ha debuttato come solista alla Philharmonie di Berlino con l’esecuzione delle “Quattro Stagioni” di Antonio Vivaldi, ricevendo una “standing ovation” dagli oltre 1.200 spettatori presenti. A seguito di questa straordinaria esperienza è nata “Una Nuova Stagione”, un inno alla Natura incontaminata scritto nel settecento che incontra oggi un Uomo diverso, vittima e carnefice dell’ambiente distorto, inquinato ed alterato in cui vive. Lo spettacolo, che si apre con la proiezione del Cortometraggio “A New Season” da lui stesso ideato e realizzato, propone un’interpretazione “nuova e forte” del capolavoro vivaldiano, e ha ottenuto il Patrocinio del Parlamento Europeo per il grande messaggio ambientalista che contiene.
Il primo giugno del 2017, in occasione del Concerto per la Festa della Repubblica Italiana, ha eseguito, in duo con Giovanni Sollima e I Solisti Aquilani, il doppio concerto per violino e violoncello di Gaetano Donizetti in diretta televisiva su RAI 1 dal Salone dei Corazzieri del Palazzo del Quirinale alla presenza del Presidente della Repubblica e delle più alte cariche istituzionali.
Ha tenuto concerti come solista e in formazioni da camera negli Stati Uniti, America Latina, Russia, Germania, Francia, Romania, Repubblica Slovacca, Portogallo, Grecia, Irlanda e Svezia collaborando con artisti quali Antonio Anselmi, Shlomo Mintz, Giovanni Sollima, Bruno Canino, Alessandro Carbonare, Michele Campanella, Anna Tifu, Richard Galliano, Vera Beths, Stefania Cafaro, Gabriele Geminiani e Marco Rizzi.
Ha al suo attivo numerose incisioni discografiche per etichette quali Fuga Libera, Naxos, Tactus, Brilliant Classics e Muso.
Docente di violino al Conservatorio di Musica “Alfredo Casella” dell’Aquila, tiene numerosi corsi e masterclass di violino in Italia e all’estero.
Suona su un Giovanni Battista Ceruti del 1805.
Nato a Milano, Giuliano Carella si è formato nei Conservatori di Milano e Padova e perfezionato all’Accademia Chigiana di Siena con Franco Ferrara. Direttore Artistico e Musicale de I Solisti Veneti, ha ricoperto importanti ruoli istituzionali, tra cui Direttore Musicale dell’Opéra de Toulon e Primo Direttore Ospite dell’Arena di Verona. Nel corso della sua carriera ha diretto nei teatri più prestigiosi del mondo — dalla Wiener Staatsoper al Teatro Colón di Buenos Aires, passando per La Scala e la Fenice — e alla guida di rinomate orchestre sinfoniche internazionali come la Philharmonia e la London Philharmonic. Vanta una ricca discografia dedicata al repertorio operistico e verdiano.
Fondata nel 1959 a Padova da Claudio Scimone, l’Orchestra de I Solisti Veneti si è affermata come una delle compagini da camera più celebri al mondo. Autentici ambasciatori della cultura musicale italiana, hanno tenuto oltre 6.000 concerti in più di 90 nazioni, esibendosi nei più prestigiosi templi della musica — dal Festival di Salisburgo (ospiti in oltre 30 edizioni) alla Carnegie Hall di New York. Sotto la guida del Direttore Artistico e Musicale Giuliano Carella, l’ensemble continua a perpetuare l’eredità estetica del fondatore, unendo l’eccellenza esecutiva alla promozione dei giovani talenti e alla divulgazione del grande patrimonio classico.