24 Mag 2025 | 18:00
I SOLISTI AQUILANI
SONIG TCHAKERIAN violino
Gustav Holst (1874-1934) St. Paul’s Suite Op. 29 n. 2 per orchestra d’archi
TigranMansurian(1939) Concerto n. 1 per violino e archi
Sonig Tchakerian, violinista di origine armena, vive l’infanzia ad Aleppo, dove inizia a suonare il violino con il padre, appassionato musicista. Studia con grandi maestri, diversissimi tra loro come Guglielmo, Gulli, Accardo e Milstein.
Alle Settimane Musicali al Teatro Olimpico di Vicenza crea esperienze intense e coraggiose con musica da camera, danza, elettronica, jazz, poesia, prosa, testi sacri e prime esecuzioni. Docente di violino nell’ambito dei corsi di Alto Perfezionamento dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia in Roma, da sempre si dedica con passione e affetto all’insegnamento.
Suona un magnifico G. Gagliano (Napoli, 1760)
La sua discografia comprende le Stagioni di Vivaldi Seasons and Mid Seasons (Decca 2015), le Sonate e Partite per violino solo di J. S. Bach (Decca 2013), i Capricci op. 1 di Paganini, le Sonate op. 23, 24 e 47 “Kreutzer” di Beethoven, inserite da Deutsche Grammophon nella Beethoven Collection (2010), il Concerto di Barber e la Serenata di Bernstein, l’integrale dei Concerti di Haydn, il Concerto n. 5 di Vieuxtemps e il Rondò capriccioso di Saint-Saëns, l’integrale per violino e pianoforte di Ravel , l’integrale dei trii di Beethoven, Schumann e Schubert con il Trio Italiano.
L’ultima avventura discografica di Sonig l’integrale dei Concerti di Mozart con OPV e le straordinarie cadenze di Giovanni Sollima.
Scritte per lei composizioni da Ambrosini, Bacalov, Boccadoro, Campogrande, dall’Ongaro, Mosca, Perocco, Sollima. Bacalov le ha dedicato una sua versione per violino e archi delle Stagioni di Piazzolla.
Vive un’inquieta voglia di cercare oltre ed esplorare esperienze nuove tra incontri con il jazz, performance di Bach a confronto con le sacre pagine di Anselmo d’Aosta o a colloquio con Dante, viaggi di concerti e incontri alla riscoperta delle origini armene.
Radici e futuro, per lei due realtà da non tradire.
Nato a Milano, Giuliano Carella si è formato nei Conservatori di Milano e Padova e perfezionato all’Accademia Chigiana di Siena con Franco Ferrara. Direttore Artistico e Musicale de I Solisti Veneti, ha ricoperto importanti ruoli istituzionali, tra cui Direttore Musicale dell’Opéra de Toulon e Primo Direttore Ospite dell’Arena di Verona. Nel corso della sua carriera ha diretto nei teatri più prestigiosi del mondo — dalla Wiener Staatsoper al Teatro Colón di Buenos Aires, passando per La Scala e la Fenice — e alla guida di rinomate orchestre sinfoniche internazionali come la Philharmonia e la London Philharmonic. Vanta una ricca discografia dedicata al repertorio operistico e verdiano.
Fondata nel 1959 a Padova da Claudio Scimone, l’Orchestra de I Solisti Veneti si è affermata come una delle compagini da camera più celebri al mondo. Autentici ambasciatori della cultura musicale italiana, hanno tenuto oltre 6.000 concerti in più di 90 nazioni, esibendosi nei più prestigiosi templi della musica — dal Festival di Salisburgo (ospiti in oltre 30 edizioni) alla Carnegie Hall di New York. Sotto la guida del Direttore Artistico e Musicale Giuliano Carella, l’ensemble continua a perpetuare l’eredità estetica del fondatore, unendo l’eccellenza esecutiva alla promozione dei giovani talenti e alla divulgazione del grande patrimonio classico.