Attività Concertistica

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I SOLISTI AQUILANI & CARLO BOCCADORO


con il pianista Marco Scolastra

per "Musica per la Città" 2019/2020


Data e luogo

L'Aquila, martedì 19 novembre 2019 - Auditorium dell'Aquila ore 18,00


Artisti

I SOLISTI AQUILANI

CARLO BOCCADORO, direttore

MARCO SCOLASTRA, pianoforte


Brani

CARLO BOCCADORO, "Aria di vetro" per archi 

FRANZ JOSEPH HAYDN, Concerto in fa maggiore Hob. XVIII:3                        

SILVIA COLASANTI, “Aria da concerto” per pianoforte e archi (I esec. assoluta)

WOLFGANG AMADEUS MOZART, Eine kleine Nachtmusik

 

Curricula

Carlo Boccadoro - compositore, direttore d'orchestra, pianista, percussionista e musicologo - ha studiato al Conservatorio "G.Verdi" di Milano dove si è diplomato in Pianoforte e Strumenti a Percussione. Nello stesso istituto ha studiato Composizione con diversi insegnanti, tra i quali Paolo Arata, Bruno Cerchio, Ivan Fedele e Marco Tutino. Ha inoltre frequentato il corso di Tecnica dell'Improvvisazione jazzistica tenuto da Giorgio Gaslini.
Dal 1990 la sua musica è presente in tutte le più importanti stagioni musicali italiane: Teatro alla Scala, Piccolo Teatro, Pomeriggi Musicali, Orchestra "Verdi" e Festival "Suoni e Visioni" di Milano; Biennale di Venezia; Teatro Filarmonico di Verona; Teatro Regio, Settembre Musica e Unione Musicale di Torino; Teatro Carlo Felice e Teatro dell'Archivolto di Genova; Teatro Comunale e Musica Insieme di Bologna; Ferrara Musica e Aterforum di Ferrara; Orchestra "A.Toscanini" dell'Emilia Romagna e Teatro Regio di Parma; Maggio Musicale Fiorentino e Orchestra della Toscana; Cantiere Internazionale D'Arte di Montepulciano; Accademia Filarmonica Romana; Teatro Caio Melisso di Spoleto; Filarmonica Umbra; Teatro Massimo e Amici della Musica di Palermo; Teatro Comunale di Cagliari; Festival del Jazz di Sassari, ecc. La sua musica è stata inoltre eseguita in molti paesi, tra i quali Francia, Spagna, Germania, Olanda (Concertgebouw di Amsterdam), Inghilterra, Scozia (Royal Academy di Glasgow), Turchia, USA, Giappone.
Fra gli esecutori si ricordano solisti come Bruno Canino, Alessandro Carbonare, Gianni Coscia, Enrico Dindo, Andrea Griminelli, Andrea Lucchesini, Mario Marzi, Fabrizio Meloni, Stefano Montanari, Danilo Perez, Danilo Rossi, Emanuele Segre, Giovanni Sollima, Gianluigi Trovesi; direttori come Philippe Auguin, Antonio Ballista, Martyn Brabbins, Mario Brunello, Bruno Campanella, Othmar Maga, Jerzy Maksymiuk; gruppi strumentali come Il Quartetto Borciani, Il Quintetto Bibiena, I Solisti della Scala, Il Trio Italiano; attori e cantanti come Sonia Bergamasco, Lella Costa, Maria Pia De Vito, Vincenzo La Scola, Moni Ovadia, Katia Ricciarelli.
Per il teatro ha composto il balletto Games (Teatro alla Scala, coreografia di Fabrizio Monteverde) e tre opere liriche, tutte su libretti di Dario Oliveri: A qualcuno piace tango (commissionata dal Teatro Regio di Torino e ripresa successivamente a Palermo, Narni e Milano), Rimini addio! (commissionata dall'Ente lirico Arena di Verona) e La Donna nel quadro (recentemente andata in scena al Teatro Donizetti di Bergamo).
E’ tra i fondatori di "Sentieri Selvaggi", un progetto culturale dedicato alla diffusione della musica d'oggi, che comprende un Ensemble strumentale, un Festival che ottiene da anni un lusinghiero successo, la realizzazione di due compact disc dedicati alla nuova musica italiana e un libro/CD sulla nuova musica internazionale edito da Einaudi.


Marco Scolastra

Pianista. Ha compiuto gli studi musicali presso il Conservatorio “F. Morlacchi” di Perugia diplomandosi con il massimo dei voti e la lode sotto la guida di Franco Fabiani. Ha studiato successivamente per alcuni anni con Aldo Ciccolini ed Ennio Pastorino ed ha frequentato corsi di perfezionamento con Lya De Barberiis, Paul Badura-Skoda, Dario De Rosa e – presso l’Accademia Chigiana di Siena – con Joaquin Achucarro e Katia Labèque. Come solista, in formazioni cameristiche e con orchestra si è esibito per importanti istituzioni musicali italiane e straniere: Teatro Valli di Reggio Emilia, Sagra Musicale Umbra, Teatro Lirico di Cagliari, Accademia Filarmonica Romana, Oratorio del Gonfalone, Auditorium Parco della Musica e Teatro dell’Opera di Roma, Teatro Regio di Parma, Auditorium dell’Orchestra “G. Verdi” di Milano, Teatro Comunale di Bologna, Festival dei Due Mondi di Spoleto, MusicaRivaFestival, Ravello Festival, Teatro La Fenice di Venezia, “I concerti del Quirinale” in diretta Rai Radio3, Festival di Noto, Teatro di San Carlo e Associazione “Alessandro Scarlatti” di Napoli, Associazione “Bonaventura Barattelli” di L’Aquila. All’estero, ha suonato al Conservatorio “P. I. Cajkovskij” di Mosca, Tonhalle e ZKO-Haus di Zurigo, Konzerthaus di Berna, Istituto “F. Chopin” e Collegium Nobilium di Varsavia, Orchestre National du Capitole di Tolosa, Festival van Vlaanderen in Belgio. Altri concerti in Giappone, Emirati Arabi, Messico, Gran Bretagna, Germania. Come solista ha suonato sotto la guida di importanti direttori d’orchestra quali Romano Gandolfi (Orchestra Sinfonica “G. Verdi” di Milano), Howard Griffits (Orchestra da Camera di Zurigo), Richard Hickox, Claudio Scimone (I Solisti Veneti), Lior Shambadal (Berliner Symphoniker), Andrew Constantine (Nordwestdeutsche Philharmonie). Dal 1993 suona stabilmente in duo pianistico con Sebastiano Brusco e dal 2000 svolge intensa attività concertistica con l’attore Elio Pandolfi. Ha collaborato con grandi nomi della musica e del teatro quali Vadim Brodski, Renato Bruson, Max René Cosotti, Roberto Fabbriciani, Arnoldo Foà, Fejes Quartet, Corrado Giuffredi, Raina Kabaivanska, Daniela Mazzucato, Quartetto d’Archi del Teatro di San Carlo, Marianna Pizzolato, Jerzy Radziwilowicz, Desirée Rancatore, Ugo Pagliai.

Ha registrato per Phoenix Classics, Stradivarius e – per l’etichetta Brilliant Classics – l’integrale dei Lieder di Richard Wagner con il soprano Michela Sburlati. Sue esecuzioni e registrazioni sono state trasmesse da emittenti nazionali (Rai Radio1, Rai2, Rai Radio3, Rai International, Filodiffusione Canale5) ed estere. Ha partecipato a varie puntate del programma Inventare il tempo di Sandro Cappelletto, con la regia di Angelo Bozzolini, in onda su Rai5.


‘La musica di Silvia Colasanti prende, arriva al pubblico. Ed emoziona, noi per primi che la suoniamo.’ Salvatore Accardo

Silvia Colasanti (1975) si è formata al Conservatorio Santa Cecilia di Roma con Luciano Pelosi e Gian Paolo Chiti. Si è poi perfezionata con Fabio Vacchi, Wolfgang Rihm, Pascal Dusapin e Azio Corghi all’Accademia Musicale Chigiana e all’Accademia Nazionale di Santa Cecilia a Roma, ricevendo dal Presidente della Repubblica il Premio Goffredo Petrassi quale migliore diplomata in composizione.

Le sue composizioni sono eseguite nelle principali istituzioni musicali internazionali tra cui l’Accademia Nazionale di Santa Cecilia (Roma), l’Orchestra Nazionale Rai (Torino), La Philharmonie e il Théâtre des Champs-Élysées (Parigi), l’Orchestre National de Belgique (Brussels), il Konzerthaus (Berlino), il Festival Pablo Casals (Prades), l’Unione Musicale (Torino), la Biennale Musica (Venezia), Settembre Musica (Torino), il Kuhmon Kamarimusiikki (Kuhmo, Finlandia), Milano Musica (Milano), l’Orchestra Verdi (Milano), il Maggio Musicale Fiorentino (Firenze), La Società del Quartetto (Milano), la Royal Scottish Academy of Music and Drama (Glasgow), l’Orquestra Metropolitana de Lisboa (Lisbona), l’Accademia Musicale Chigiana (Siena), l’Orchestra della Toscana (Firenze), il Center for New Music di San Francisco. Di fondamentale importanza per la costruzione della sua poetica personale e del suo universo sonoro, tra gusto “materico” del suono e ricchezza di registri e livelli compositivi, la collaborazione con solisti italiani e stranieri di fama internazionale. Tra questi Yuri Bashmet e I Solisti di Mosca, per cui ha scritto nel 2014 Preludio, Presto e Lamento, Rachel Andueza, cui ha dedicato Frammenti di lettere amorose nel 2015, Salvatore Accardo, Laura Gorna e l’OCI per cui ha composto nel 2013 Capriccio a due, e inoltre i violoncellisti Enrico Bronzi per cui ha scritto le Variazioni sull’Inquietudine e David Geringas cui ha dedicato il Concerto per violoncello e orchestra (2011), il violinista Massimo Quarta, per cui ha scritto Il Canto di Atropo contenuto nel cd monografico In-Canto, e ancora Jacques Zoon, Arturo Tamayo, Vladimir Mendelssohn, Daniel Kawka, Lior Shambadal, il Quartetto di Cremona, il Quartetto Arditti. Il suo amore per la musica per il palcoscenico si estende al teatro e alla danza, universi in cui collabora con Maddalena Crippa e Sandro Lombardi (L’angelo del Liponard. Un delirio amoroso), Ferdinando Bruni (Faust. Tragedia soggettiva in musica su testo di F. Pessoa), Elio De Capitani (musiche di scena per Otello), Luciana Savignano (In the earth and air), Mariangela Gualtieri (Dal paese dei rami). Nel 2012, il Maggio Musicale Fiorentino presenta in prima assoluta la sua prima opera lirica, La Metamorfosi, su libretto tratto dall’omonimo racconto di Franz Kafka e con la regia di Pier Luigi Pier’Alli. Il successo dell’opera – la prima commissione dell’istituzione fiorentina a una compositrice donna – ne ha decreta la ripresa da parte dell’ente nel 2014, di nuovo al Teatro Goldoni di Firenze. Nel 2013, la grande approvazione ricevuta dalla prima mondiale di Tuli tuhmaksi rupesi (Fuoco folle di furore), alla Sala Astoria di Helsinki le è valsa la nomina a membro della Società del Kalevala, entra a fare parte del Comitato d’Onore Internazionale Viva Toscanini, e vince lo European Composer Award con Responsorium, in prima al Konzerthaus di Berlino. Nel 2016, debutta con successo al Festival dei 2Mondi di Spoleto con la prima rappresentazione assoluta di Tre risvegli. Azione scenica con musica, su testo di Patrizia Cavalli, per la regia di Mario Martone, di cui è stata protagonista l’attrice Alba Rohrwacher. Il 2017 è denso di prime esecuzioni e riprese importanti, tra cui la prima rappresentazione assoluta di un nuovo lavoro ispirato alla figura di Etty Hillesum, dal titolo Le imperdonabili. L’ultima lettera di Etty Hillesum, su drammaturgia di Guido Barbieri e regia di Alessio Pizzech, al Teatro Sperimentale di Ancora, al Teatro Rossini di Pesaro e al Teatro Lauro Rossi di Macerata (commissione di Circuito Regionale Marche), in occasione della Giornata della memoria (il 26-27-30 gennaio 2017). Il 17-18 giugno, la composizione Ciò che resta, per organico sinfonico sarà presentata in prima esecuzione assoluta al Teatro La fenice Venezia. La Fenice (al Teatro Malibran) ospiterà anche la prima di una nuova composizione in fase di stesura, Eccessivo è il dolor quand’egli è muto dal Lamento di Procrii di F. Cavalli, nel contesto della Biennale Arte, in ottobre. Il suo Orfeo, già presentato nella versione per trio il 4 dicembre 2016 nelle Sale Apollinee del Teatro La Fenice, da parte dell’Ex Novo Ensemble con la voce recitante di Sandro Cappelletto sarà ripreso nella versione per ensemble il 12 maggio 2017 al Cremona Festival Monteverdi, con la voce recitante di Valter Malosti e in Francia dalla Paris Mozart Orchestra diretta da Claire Gibault, con la voce recitante di Natalie Dessay al Festival Présences Feminines di Toulon, in marzo, mentre l’Orchestra laVerdi di Milano ne presenterà una nuova versione per orchestra sinfonica all’Auditorium di Milano Fondazione Cariplo, in settembre, con la voce recitante di Natalie Dessay, per la direzione musicale di Patrick Fourniller. Il 15 gennaio, la nuova composizione Ahi, vista troppo dolce e troppo amara! è stata presentata in prima esecuzione assoluta in Germania al Konzerthaus di Berlino, da parte dell’Ensemble Unitedberlin, diretto da Vladimir Jurowsky. Il 14 marzo 2017 il suo Preludio, Presto e Lamento è stato presentato alla IUC a Roma, dal Yuri Bashmet e i Solisti di Mosca, cui è dedicato. Il 2 luglio in Piazza Duomo a Spoleto è stato eseguito Requiem. Stringeranno nei pugni una cometa. Oratorio per Soli, Coro e Orchestra, in memoria delle vittime del terremoto del Centro Italia, commissionato dal Festival di Spoleto, su testi di Mariangela Gualtieri,con la stessa Mariangela Gualtieri come voce recitante, la cantante Monica Bacelli, Richard Galliano al bandoneon, l’International Opera Choir diretto da Gea Garatti e l’Orchestra Giovanile Italiana diretta da Maxime Pascal. Questo lavoro è stato già ripreso a Bolzano nel Festival Transart e sarà rieseguito in diverse istituzioni italiane e straniere. E’ prevista entro fine anno la pubblicazione del CD. Il primo cd monografico di Silvia Colasanti, In-Canto è stato pubblicato nel 2011, dall’etichetta Dynamic. Silvia Colasanti insegna Composizione al Conservatorio di Benevento e le sue opere sono pubblicate da Casa Ricordi. Nel 2013, il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano le conferisce la nomina di Cavaliere della Repubblica, nel 2017 il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella le conferisce la nomina di Ufficiale della Repubblica.