Attività Concertistica

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I SOLISTI AQUILANI & MARIO BRUNELLO


concerto a Reggio Emilia

con Ivano Battiston e Daniele Orlando


Data e luogo

Reggio Emilia, sabato 2 marzo 2019 - Collezione Maramotti ore 17,00.

EVENTO PRIVATO


Artisti

I SOLISTI AQUILANI

MARIO BRUNELLO, violoncello

IVANO BATTISTON, fisarmonica

DANIELE ORLANDO, violino


Brani

A. Vivaldi, "La Primavera" da Il Cimento dell'Armonia e dell'Inventione RV269

J. Cage, 4,33

S. Gubaidulina, "Le ultime parole di Cristo sulla croce" per violoncello, fisarmonica e archi

J. S. Bach, Ich ruf dir, Herr Jesu Christ, BWV 639

Curricula

MARIO BRUNELLO

Nel 1986 vince il Primo Premio al Concorso Čaikovskij di Mosca che lo proietta sulla scena internazionale. Viene invitato dalle più prestigiose orchestre, tra le quali London Philharmonic, Munich Philharmonic, Philadelphia Orchestra, Mahler Chamber Orchestra, Orchestre Philharmonique de Radio-France, DSO Berlin, London Symphony, NHK Symphony di Tokyo, Kioi Sinfonietta, Filarmonica della Scala, Accademia di Santa Cecilia; lavora con direttori quali Antonio Pappano, Valery Gergiev, Yuri Temirkanov, Manfred Honeck, Riccardo Chailly, Vladimir Jurowski, Ton Koopman, Riccardo Muti, Daniele Gatti, Myung-Whun Chung, Seiji Ozawa.

La stagione 2017-18 è ricca di prestigiosi appuntamenti tra cui il Concerto di Schumann con Vasily Petrenko e l'Accademia Nazionale di Santa Cecilia, il ritorno all'Orchestra Sinfonica della Rai, il Primo Concerto di Schnittke con la NHK Symphony a Tokyo, tournée in Armenia, Colombia e Cina. Si rinnoverà per diversi progetti anche nelle prossime stagioni la collaborazione con la Kremerata Baltica nel doppio ruolo di solista/direttore. Sarà completata l'integrale dell'opera per violino e violoncello di J.S. Bach a Venezia, Firenze e Bologna, eseguendo in tre serate le Suites per violoncello alternate alle Sonate e Partite per violino sul violoncello piccolo; spicca inoltre un progetto di tre recital sull'unione tra musica e arte pittorica alla National Gallery di Londra.

In questa stagione Brunello torna a collaborare con Marco Paolini in una nuova produzione di teatro musicale, #Antropocene, con le musiche di Mauro Montalbetti e la partecipazione del rapper Frankie h-nrg mc, presentata in prima assoluta al Teatro Massimo di Palermo e successivamente al Roma Europa Festival, al Teatro Regio di Torino e al Teatro San Carlo di Napoli.

Negli ultimi anni Brunello si presenta sempre più di frequente nella doppia veste di direttore e solista. È stato invitato come Direttore Ospite della Philharmonie Zuidnederlands per tre anni, a partire dalla stagione 2018/19.

Nell'ambito della musica da camera collabora con celebri artisti, tra cui Gidon Kremer, Yuri Bashmet, Martha Argerich, Andrea Lucchesini, Frank Peter Zimmermann, Isabelle Faust, Maurizio Pollini, e l'Hugo Wolf Quartet.

Nella sua vita artistica riserva ampio spazio a progetti che coinvolgono forme d'arte e saperi diversi (teatro, letteratura, filosofia, scienza), integrandoli con il repertorio tradizionale. Interagisce con artisti di altra estrazione culturale, quali Uri Caine, Paolo Fresu, Marco Paolini, Stefano Benni, Moni Ovadia e Vinicio Capossela. Attraverso nuovi canali di comunicazione cerca di avvicinare il pubblico a un'idea diversa e multiforme del far musica, creando spettacoli interattivi che nascono in gran parte nello spazio Antiruggine, un'ex-officina ristrutturata, luogo ideale per la sperimentazione.

I diversi generi artistici si riflettono nell'ampia discografia che include opere di Bach, Beethoven, Brahms, Schubert, Haydn, Vivaldi, Chopin, Janáček e Sollima. Deutsche Grammophon ha pubblicato il Triplo Concerto di Beethoven diretto da Claudio Abbado e EGEA Records ha realizzato “Brunello Series”, raccolta di cinque dischi che include The Protecting Veil di Tavener con la Kremerata Baltica e le Suites di Bach (Premio della Critica 2010). Di recente pubblicazione il Concerto di Dvorak registrato live con l'Accademia di Santa Cecilia diretta da Antonio Pappano (Warner) e il DVD del Concerto per violoncello n. 2 di Shostakovich registrato sempre live alla Salle Pleyel di Parigi con l'Orchestra del Teatro Mariinsky e Valery Gergiev.

Mario Brunello ha studiato con Adriano Vendramelli, perfezionandosi in seguito con Antonio Janigro. È direttore artistico dei festival Arte Sella e I Suoni delle Dolomiti.
Ha pubblicato tre libri, l'ultimo dei quali con Gustavo Zagrebelsky, ed è Accademico di Santa Cecilia. Suona il prezioso violoncello Maggini dei primi del Seicento appartenuto a Franco Rossi.

IVANO BATTISTON

ha studiato fisarmonica con Salvatore di Gesualdo diplomandosi con il massimo dei voti, lode e menzione d’onore al Conservatorio di Castelfranco Veneto. Nel 1978 ha vinto il primo premio al XXVIII Trophée Mondial de l’Accordeon e successivamente ha conseguito anche i diplomi di musica corale e di fagotto, approfondendo inoltre lo studio della composizione con Bruno Coltro, allievo prediletto di Gian Francesco Malipiero. 

Ha svolto attività concertistica per prestigiose istituzioni musicali italiane (Amici della Musica di Firenze, Padova e Vicenza, Nuove Sincronie e Serate Musicali di Milano, Nuovi Spazi Musicali di Roma, Società del Quartetto di Vercelli, G.O.G. di Genova, Unione Musicale di Torino, Campus Internazionale di Musica di Latina, Biennale Musica di Venezia, Aterforum Festival Ferrara, Accademia Chigiana di Siena, Bologna festival, ecc.) e straniere (Francia, Spagna, Svizzera, Germania, Croazia, Serbia, Bosnia Erzegovina, Slovenia, Albania, Finlandia, Olanda, Regno Unito, Malta, U.S.A., Russia, Cile, Argentina, Uruguay e Brasile). 

Come solista di fisarmonica, ha suonato con alcune tra le più importanti orchestre (I Solisti di Mosca di Yuri Bashmet, l’Orchestra della Radiotelevisione Slovena di Ljubljana, la "Quad City Symphony Orchestra" U.S.A., l'Orchestra Filarmonica e della RAI di Torino, l’Orchestra d’Archi Italiana, l'Orchestra Regionale Toscana, le Orchestre "Milano Classica" e "Pomeriggi Musicali" di Milano, la Sinfonica di San Remo); inoltre, con l’Orchestra Sinfonica dell’Emilia Romagna "Arturo Toscanini" e con l'Orchestra del Teatro Comunale di Bologna, in occasione dei concerti finali del Concorso Internazionale di Composizione "2 Agosto" (edizioni 2001, 2011 e 2017) e con l'Orchestra da Camera di Krasnojarsk, Russia, in occasione del festival Siberia - Italia (edizioni 2004, 2005, 2007 e 2011). 

Ha collaborato con le orchestre dell’Opera de Lyon e dell’Accademia Nazionale di S. Cecilia di Roma, con la Kremerata Baltica, con l’Orchestra da camera di Padova e del Veneto, l'Orchestra del Maggio Musicale Fiorentino, l’Orchestra Giovanile Italiana e l’Ensemble Musica / Realtà di Reggio Emilia. Inoltre, con musicisti come David Bellugi, Mario Brunello, Pamela Hebert, Vinko Globokar, Umberto Clerici, Vittorio Ceccanti, Alexander Lonquich, Daniela De Santis, Liana Maeran, Gabriele Cassone, Ivano Paterno, Luca Provenzani, Gabriele Ragghianti, Faye Nepon, Eugenia Amisano, Avi Avital, Arcadio Baracchi, ecc. 

Degna di nota anche la collaborazione con il poeta Franco Marcoaldi, con il quale ha tenuto una serie di letture concerto su testi dello stesso autore ("Il tempo ormai breve", "La trappola", "Amore non Amore", "Il mondo sia lodato", "Tutto qui" e, con la partecipazione del fotografo Ferdinando Scianna, "Di Bestie e di Animali"). 

Ha inciso per Belumat Editrice, Warner Fonit, Sargasso Records, Promo Music, Profil - Hanssler, Velut Luna, Ema Records e Deutsche Grammophon. 

Come compositore è stato premiato al Concorso Internazionale di Composizione Umoristica di Roma 1993 (2° premio assoluto), al Concorso Internazionale PanAccordion 2000 di Oulu, Finlandia (diploma di merito), al Concorso Nazionale di Composizione di Pontremoli 2001 (2° premio assoluto) e alla Rassegna "Bio Boccosi" 2012 (1° premio assoluto). 
Pubblica per la Berbén di Ancona. 

E’ titolare della cattedra di fisarmonica al Conservatorio "Luigi Cherubini" di Firenze e ha tenuto masterclass in Italia, Germania, Finlandia, Croazia, Albania, Serbia, Regno Unito, Russia e U.S.A.

DANIELE ORLANDO

Allievo di Denes Szigmondy - discendente della celebre scuola di Zino Francescatti e Carl Flesch - Daniele Orlando si è in seguito perfezionato con Ana Chumachenco e Boris Kuschnir.

A soli 17 anni ha debuttato come solista con il Concerto di P. I. Tschaikowsky diretto da Donato Renzetti che ha scritto di lui : “...dotato di una straordinaria musicalità e di una tecnica virtuosa, il Concerto da lui suonato è stato esemplare sia dal punto di vista tecnico che nel temperamento dimostrato....credo senza ombra di dubbio che Daniele Orlando sia una delle scoperte più importanti tra le nuove generazioni di solisti.”

Ha eseguito, fra gli altri, i Concerti di L. van Beethoven, J. Sibelius, F. Mendelssohn, G. F. Ghedini (“Il Belprato”), la Sinfonia Concertante e l'integrale dei lavori per violino e orchestra di Mozart e Mendelssohn; l'integrale dei Concerti Brandeburghesi in veste di direttore e solista al Ravello Festival, il concerto grosso di Bakalov e una memorabile esecuzione delle Stagioni di Vivaldi alla Philharmonie di Berlino.

Ha tenuto concerti da solista e in formazioni da camera negli Stati Uniti, in America Latina, in Russia, Germania, Francia, Romania, Repubblica Slovacca, Portogallo, Grecia, Irlanda e Svezia, collaborando con artisti quali Krzysztof Penderecki, Bruno Canino, Antonio Anselmi, Ramin Bahrami, Alessandro Carbonare, Michele Campanella. Con Giovanni Sollima ha eseguito il doppio concerto di Donizetti per la festa della Repubblica Italiana in diretta TV RAI 1 dal Salone dei Corazzieri del Quirinale.

Ha al suo attivo numerose incisioni discografiche per etichette quali Fuga Libera, Naxos, Tactus e Brilliant Classics.

E’ stato membro della Gustav Mahler Jugend Orchester, della European Union Youth Orchestra e dell' Orchestra Mozart diretta da Claudio Abbado.

Dal 2014 è violino di spalla de I Solisti Aquilani e dal 2017 collabora con l'Orchestra di Padova e del Veneto in qualità di spalla.

Nell' ambito della musica contemporanea ha eseguito numerose composizioni, molte delle quali in prima esecuzione assoluta. Fra queste, il "Concerto per due violini e orchestra" di Lasse Thoresen eseguito con l'orchestra del Teatro dell'Opera Di Roma in diretta su Radio 3 e molte delle composizioni di Diego Conti, che ha a lui dedicato "Edging" per violino solo e i "20 duetti" per due violini.

E' docente di violino presso il Conservatorio “U. Giordano” di Foggia. Suona un Giovan Battista Ceruti del 1805.