Attività Concertistica

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Enrico & Gabriele Pieranunzi con I Solisti Aquilani


ultimo appuntamento di "Musica per la Città"

Data e luogo

12 maggio 2017, venerdì – L’Aquila – Auditorium del Parco ore 18.00

ingresso euro 12,00


Artisti

I SOLISTI AQUILANI

GABRIELE & ENRICO PIERANUNZI, violino e pianoforte


Brani

J. S. BACH                 Concerto per clavicembalo e archi in fa minore BWV 1056

J. S. BACH                 Concerto per violino e archi in mi maggiore BWV 1043

F. J. HAYDN              Doppio concerto per violino, pianoforte e archi in fa maggiore HOB XVIII:6

D. SCARLATTI/ Ch. AVISON           Concerto n. 2 in sol (vers. per pf, vl e archi)*

A. VIVALDI                                       Concerto in fa maggiore op. 10 n. 1 per pianoforte, violino e archi “La tempesta di mare” (dall’originale per fl e archi)*

*trascrizioni ideate da Enrico Pieranunzi e da lui sviluppate sulla base di quelle realizzate da Francesco Fiore

 

Curricula

Per il talento precoce e per le non comuni doti naturali di strumentista e di interprete Gabriele Pieranunzi si è imposto presto  all’attenzione del pubblico e della critica come uno dei migliori violinisti italiani della sua generazione.

Tra le numerose affermazioni in concorsi  internazionali che hanno caratterizzato il suo ingresso sulla scena musicale spiccano due premi al Concorso “N.Paganini” di Genova (rispettivamente nel 1988 e 1990) e altri riconoscimenti in competizioni di grande prestigio  come il “Tibor Varga” di Sion, lo “L.Spohr” di Friburgo, il “R.Romanini” di Brescia, il “G.B.Viotti” di Vercelli, il “R.Lipizer” di Gorizia ed il “Biennale di Vittorio Veneto”.

Diplomatosi a sedici anni sotto la guida di Arrigo Pelliccia si è poi perfezionato, tra gli altri, con Franco Gulli e con Stefan Gheorghiu.

Nel corso della sua brillante carriera di solista Pieranunzi ha suonato  con direttori come Aldo Ceccato, Alun Francis, Lu Jia, Jeffrey Tate, Piero Bellugi, Mattias Bamert, U.Benedetti Michelangeli, Anton Nanut, Julian Kovatchev, Nicolas Cleobury, Gianandrea Noseda. E collaborato, in ambito cameristico, con Boris Belkin, Bruno Canino, Alfons Kontarsky, Rocco Filippini, Franco Petracchi, Nelson Goerner, Alain Meunier, Laura De Fusco, Rainer Kussmaul.

Invitato più volte dal Comune di Genova a suonare il famoso Guarneri del Gesù “Il Cannone” appartenuto a N.Paganini, è ospite regolare delle più importanti istituzioni concertistiche italiane come Accademia Nazionale di Santa Cecilia, Accademia Chigiana di Siena, Teatro Regio di Torino, Teatro Carlo Felice di Genova, Orchestra Sinfonica “G.Verdi” di Milano, Teatro Comunale di Bologna, Teatro S.Carlo di Napoli (suonando sotto la bacchetta del M° J.Tate il Concerto di K.Weill e Tzigane di Ravel), Festival dei Due Mondi di Spoleto, Settimane Internazionali di Musica da Camera a Villa Pignatelli di Napoli e Settimane Musicali di Stresa nell’ambito delle quali nel 2000 ha seguito l’integrale delle Sonate per violino e pianoforte di Beethoven. E di istituzioni estere quali  Herculeesaal di Monaco di Baviera, Baden Baden Philharmonie, Rtsi di Lugano, Festival Bemus di Belgrado, Filarmonica G.Enescu di Bucarest, Wigmore Hall di Londra (Canino and Friends), City of Birmingham Symphony Orchestra (Paganini Concerto n.2 “La Campanella”, dir. G.Noseda), Bournemouth Symphony Orchestra (Paganini Concerto n.1), Franz Liszt Chamber Orchestra di Budapest, Malmoe Symphony Orchestra (Beethoven Concerto per violino, dir. Gianandrea Noseda),  Opera City Hall di Tokyo.

Nel 2002 ha effettuato una tournée in Sud America nel corso della quale ha suonato tra l’altro a Buenos Aires (Teatro Coliseum).

Dal 2004, con incarico conferitogli per chiara fama, è primo violino di spalla dell’Orchestra del Teatro San Carlo di Napoli.

Raffinato interprete di musica da camera, Pieranunzi ha al suo attivo su cd:

  • L’integrale dei Quartetti per pianoforte ed archi di Gabriel Fauré con il pianista Maurizio Baglini (allegato al numero di febbraio  2006 della rivista “Amadeus”);
  • I Quintetti per clarinetto ed archi di Mozart e Brahms col clarinettista Alessandro Carbonare (allegato al numero di aprile 2007 della rivista “Amadeus”);
  • Il 1° volume dei Quartetti per pianoforte ed archi di Mendelssohn con Roberto Prosseda al pianoforte (Decca/Universal).

Di recente pubblicazione per l’etichetta “Concerto” un cd registrato dal vivo al Teatro S.Carlo di Napoli comprendente il Concerto per violino e fiati  di K. Weill con la direzione di Jeffrey Tate e due brani per violino, pianoforte e clarinetto con Alessandro Carbonare ed Enrico Pieranunzi,  l’Histoire du soldat di Stravinsky e la Suite concertante di Milhaud.

Enrico Pieranunzi nasce a Roma nel 1949, Pianista, compositore, arrangiatore, ha registrato più di 70 Cd a suo nome spaziando dal piano solo al trio, dal duo al quintetto e collaborando, in concerto o in studio d’incisione, con Chet Baker, Lee Konitz, Paul Motian, Charlie Haden, Chris Potter, Marc Johnson, Joey Baron.
Pluripremiato come miglior musicista italiano nel “Top Jazz”, annualmente indetto dalla rivista “Musica Jazz” (1989, 2003, 2008) e come miglior musicista europeo (Django d’Or, 1997) Pieranunzi ha portato la sua musica sui palcoscenici di tutto il mondo esibendosi nei più importanti festival internazionali, da Montreal a Copenaghen, da Berlino e Madrid a Tokyo, da Rio de Janeiro a Pechino.
A partire dal 1982 si è recato numerose volte negli Stati Uniti dando concerti in varie città tra cui New York, Boston, San Francisco.
Di rilievo la sua partecipazione a Spoleto Festival Usa 2007 (Charleston, North Carolina) che ne ha voluto dare un ritratto completo proponendolo in concerti di piano solo, duo e trio.
E’ l’unico musicista italiano di sempre ed uno dei pochissimi europei ad aver suonato e registrato (luglio 2009) nello storico “Village Vanguard” di New York. 

Proprio per il “Live at The Village Vanguard” gli è stato assegnato nel 2014 il prestigioso Echo Jazz Award (equivalente tedesco dello statunitense Grammy) come Best International Piano Player.

La prestigiosa rivista americana “Down Beat” ha incluso il suo cd “Live in Paris”, in trio con Hein Van de Geyn e André Ceccarelli (Challenge), tra i migliori cd del decennio 2000/2010.

Ha composto diverse centinaia di brani, alcuni dei quali sono ormai veri e propri standard suonati e incisi da musicisti di tutto il mondo (“Night bird”, “Don’t forget the poet”, “Fellini’s waltz”).

E’ stato scritto di lui:
“Pieranunzi è un pianista di intenso lirismo, in grado di swingare con energia e freschezza e, nello stesso tempo, di non perdere mai la sua capacità poetica. La sua musica canta” . (Nat Hentoff)
“Enrico Pieranunzi immette nuova linfa nel jazz contemporaneo” (Ray Spencer, Jazz Journal)
“Ricordate il suo nome, perdetevi nella sua musica (Josef Woodard, Jazz Times).